Progetto Co.R.Te.In Fiore

LOGHI-PUGLIA FSE-2007-2013

POR PUGLIA 2007/2013 – Asse III Inclusione Sociale – Avviso n. 6/2011 – D.D. n. 1936 del 15/11/2010 – BURP n. 194 del 15/12/2011 – Cod. Prog. PO0713III11060158 

immagine locandina

Co.R.Te. in Fiore è nato dall’idea di voler offrire nuove opportunità a persone in situazioni di svantaggio residenti nell’area del Piano Sociale di Zona di Corato, Ruvo e Terlizzi.

La promozione della cultura socio/lavorativa che il progetto si è proposto, sin dalle prime fasi di sviluppo, ha aiutato gli allievi a venir fuori dal circuito della discriminazione sfruttando le possibilità che il proprio territorio di origine può offrire.
Il percorso progettuale di Co.R.Te. in Fiore articolato in:

FORMAZIONE
CREAZIONE D’IMPRESA
STAGE

ha permesso di acquisire competenze specifiche nei servizi e nella manutenzione del verde, in quelli agricoli ed in quelli ambientali aprendo nuovi scenari lavorativi a coloro che hanno spiccato per abilità e creatività.

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FORMAZIONE

AREA DI BASE

Orientamento e Comunicazione
Lingua Inglese
Informatica di base
Sicurezza sui luoghi di lavoro

AREA TECNICO PROFESSIONALE

Servizi agricoli
Servizi ambientali e
creazione e manutenzione del verde
Servizi florovivaisticiSicurezza sui luoghi di lavoro

 
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CREAZIONE D’IMPRESA

Formazione
Consulenza
Project Work

 
 
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STAGE

Servizi ambientali
Servizi di creazione e
manutenzione del verde pubblico
Servizi agricoli
Servizi florovivaistici

 
 


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CORATO - EX TOSSICODIPENDENTI, EX DETENUTI, EX ALCOLISTI, DISABILI FISICI E PSICHICI, DONNE SOLE HANNO TROVATO UN MOTIVO CONCRETO PER SPERARE

Il tunnel della emarginazione è solo un ricordo per 7 persone

Hanno trovato lavoro grazie ai corsi organizzati dalla «Oasi Nazareth»

CORATO. Alcuni hanno lavorato nei vivai. Altri si sono occupati della manutenzione del verde. Altri ancora hanno faticato nei campi. Ma soprattutto, al termine del percorso formativo, cinque di loro hanno ottenuto un contratto di lavoro.
Sono ex detenuti, tossicodipendenti, alcolisti, disabili fisici, psichici e donne sole con figli a carico che hanno preso parte al progetto «Corte in fiore», realizzato dalla Fondazione «Oasi Nazareth» di Corato con la collaborazione della cooperativa «Corato Giovani».
Nell'agosto del 2013 vi hanno aderito in 18, tutti residenti a Corato, Ruvo e Terlizzi e in cerca di una seconda possibilità nella vita. Il progetto ha provato a tirarli fuori dal vortice della discriminazione, accompagnandoli dapprima nella formazione e poi nell'inserimento lavorativo vero e proprio attraverso stage retribuiti di otto mesi presso alcune aziende partner.
«Abbiamo sviluppato questo percorso perché i ragazzi si sentissero persone tra le persone», è il racconto di Emma Quinto, Eliana De Benedittis e Tiziana D'Introno dell'equipe sociopsicopedagogica. «Abbiamo dato estrema importanza alle loro caratteristiche individuali e ci siamo concentrati sull'aspetto psicologico dei loro vissuti, per cercare di ristabilire una nuova visione di se stessi. Sono venute fuori - continuano - persone capaci di ricominciare, nonostante le difficoltà che tutti hanno vissuto e vivono ancora».
Martin ha una disabilità fisica ed è uno dei ragazzi che al termine del progetto ha potuto firmare il contratto per una nuova occupazione: «In un contesto difficile come quello che stiamo vivendo, la collocazione nel mondo del lavoro è stata la realizzazione di un sogno», dice. «Lo stage mi ha dato l'occasione per farmi conoscere, non so se da solo ci sarei riuscito. Ora - sottolinea Martin - porterò avanti con serietà e dedizione l'attività che mi occupa tutto il giorno e che ritengo un'importante opportunità di vita».
Oltre ai cinque ragazzi assunti al termine del progetto, altri due hanno trovato lavoro nel corso dello stage. «L'esperienza che ho vissuto mi ha reso migliore come lavoratore e come persona», ammette Sebastiano, disabile anche lui. «Mi sono cimentato in materie che il mio percorso di vita non mi ha permesso di approfondire e che ora sono diventate il mio nuovo bagaglio», si congeda Sebastiano. Tutti i risultati ottenuti da «Corte in fiore» saranno illustrati domani, 5 dicembre, alle 18,30 nella sala verde di Palazzo di Città. Nel chiostro del Comune sarà anche allestita una mostra che resterà aperta fino a lunedì 8 dicembre, giorno dell'Immacolata.
«Ho fortemente voluto che questo progetto portasse ai risultati sperati poiché ciò che ci proponiamo è proprio l'attenzione alla fragilità umana in tutte le sue sfaccettature», spiega il direttore della Fondazione Oasi Nazareth, don Enzo Dilecce. «Donare il meglio a chi ha preso una strada sbagliata è sempre possibile, poiché dentro ognuno c'è l'immagine di Dio che può in ogni momento essere recuperata e valorizzata. Noi ci abbiamo messo il cuore - conclude il sacerdote - e questo i ragazzi lo hanno percepito».

Dalla GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO del 4 Dicembre 2014

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